Impossibile consultare documenti, dati, antiche planimetrie. Con le biblioteche e gli archivi chiusi viene danneggiato il lavoro di ricercatori, dottorandi e studenti. Nel silenzio totale, a dimostrazione del fatto che gli studi umanistici e sociali in Italia sono considerati di serie B
I ghiacciai che arretrano, le api che rischiano di scomparire, il vino che a breve potremmo non riuscire più a produrre. Sono le conseguenze inquietanti del cambiamento climatico nel nostro Paese, il più colpito dalla crisi ambientale in Europa. Un fenomeno provocato non solo dall’inquinamento di trasporti e fonti energetiche, ma anche (e soprattutto) dall’agricoltura e dall’industria alimentare. Come emerge dai due nuovi libri di Fabio Ciconte e Stefano Liberti
Per contrastare la pandemia i Paesi ricchi si sarebbero già garantiti 6 miliardi di dosi per un miliardo di cittadini. Così ad altri 92 Paesi meno facoltosi rimarrebbero solo 500 milioni di dosi per 4 miliardi di persone. Contro questa prospettiva inaccettabile e per spingere Bruxelles a rendere vaccini e trattamenti anti-Covid19 un bene pubblico mondiale è partita una raccolta firme europea
Gli abissi di Tiepolo è il titolo della nuova serie di documentari dello storico dell’arte Tomaso Montanari dedicata all’ultimo grande artista italiano dell’età moderna, Giovan Battista Tiepolo. Su Rai 5 dal 27 novembre con la regia di Luca Criscenti, Montanari ripercorre la carriera di Tiepolo dagli esordi nell’entroterra veneto ai grandi affreschi di Würzburg e Madrid, la città in cui morì esattamente 250 anni fa. Lo fa seguendolo sul territorio, nelle ville vicentine come nei palazzi di Venezia e Milano, perché Tiepolo non è un artista da museo ma un grande frescante dei più eleganti saloni del Settecento europeo. Ecco un estratto del racconto di Montanari dalla prima puntata della serie
L'emergenza sanitaria ha mostrato a tutti come la ricerca rappresenti un fattore determinante per la salute ma anche per il miglioramento della qualità della...
L’intero sistema del patrimonio culturale italiano già prima della pandemia aveva mostrato una fragilità fuori controllo. E le soluzioni sinora enunciate, in ordine sparso, dai nostri decisori, non hanno delineato una strategia politica degna di questo nome
Gravi violenze fatte passare per liti in famiglia, sconti di pena per mariti stupratori, donne trattate come provocatrici e bugiarde sia al momento di prendere in carico la denuncia che in tribunale. La cosiddetta vittimizzazione secondaria resta un grave problema - non solo culturale - da risolvere
Anche i media alimentano pregiudizi. «Era tanto una brava persona». Quante volte lo abbiamo letto nei giornali o sentito alla tv a proposito del responsabile di un femminicidio. È uno dei tanti esempi di un processo di omissione della realtà che favorisce i colpevoli e getta sospetto sulle vittime
Ripercorrere il lavoro del reporter da poco scomparso significa comprendere 40 anni di storia, tra interventismo Usa e ascesa dell’islamismo radicale. In Libano, Iran, Afghanistan e Iraq il suo obiettivo è sempre stato indagare sui veri interessi che scatenano conflitti
È il cantore dell’Italia interna, dei paesi dell’Appennino ricchi di una bellezza da troppo tempo negata. Arminio, “paesologo” e poeta, dice di sé: «Semplicemente racconto la vita, come sempre la letteratura dovrebbe fare»