«Prima di comunicare dobbiamo ritrovare una lingua comune altrimenti ci parliamo addosso», dice Ascanio Celestini, artista che con il suo originale teatro di narrazione ha sempre legato la sua attività all’impegno civile. E che si pone il problema di «prenderci la responsabilità della Storia che stiamo vivendo»
«Rinascere è una parola fortissima». È il messaggio che l’Anpi lancia per il 75°anniversario della Liberazione, ricordando lo scrittore cileno e oppositore di Pinochet, Luis Sepúlveda. Ne parliamo con Gianfranco Pagliarulo, vicepresidente dell’Associazione nazionale dei partigiani
Ero adolescente, oggi ho 92 anni. Posso ricordare e riflettere sul significato che quel 25 aprile ebbe per tutti noi, antifascisti ed esuli in...
Ispirarsi ai valori del 25 aprile per uscire dalla crisi provocata dalla pandemia. Dopo la fase uno fatta di resistenza, liberazione significa ripensare il lavoro, il reddito, la società perché la politica sia messa finalmente al servizio delle persone e della tutela dell’ambiente
Europe needs Eurobonds. Europe needs to secure funding for a brave European Green New Deal to kick off an environmental revolution. And finally, the EU needs to allocate at least as much attention and firepower to safeguarding democratic quality as to enforcing austerity
La crisi dimostra, purtroppo, che siamo ancora lontani da una Unione politica e da un’idea di solidarietà europea. Nell’immediato andrebbe fatto in modo che la Bce finanzi direttamente un Fondo sanitario destinato a investimenti nei servizi pubblici essenziali
«La riforma del Titolo V voluta dal centrosinistra fu un errore al quale oggi va posto rimedio», dice l’ex ministro del Lavoro Cesare Damiano e aggiunge: «Spero che i vincoli di Maastricht non siano sospesi ma superati e riscritti per l’Europa. Il liberismo è finito, non solo in Italia»
Cronache da Gaza e dalla Cisgiordania dove il rischio di una catastrofe provocata dalla pandemia sta inaspettatamente agevolando la ricreazione del rapporto tra l’Autorità palestinese e i cittadini delusi da anni di politiche “contraddittorie”. Il ruolo determinante delle donne
Manca un vero piano occupazionale per i lavoratori della cultura. E un assegno da seicento euro non può essere la soluzione
Fu la prima donna medico in Europa dopo essersi formata alla celebre Scuola medica salernitana. Con un approccio decisamente laico e moderno si dedicò alla “medicina delle donne”, la ginecologia. La sua è una storia che oggi merita di essere conosciuta, scrive l’autore dell’articolo nel suo nuovo libro sulla “sanatrix salernitana”