A "causa" di questo editoriale, il #25Aprile, in occasione dell'anniversario della Liberazione, la direttrice di Left, Simona Maggiorelli, è stata invitata a Tg3 Linea...
Il nostro futuro dipende dal riconoscimento del valore del potenziale umano costituito dagli immigrati. Per questo impressiona l’analogia tra le farneticazioni del terrorista Tarrant e gli slogan della destra nostrana ossessionata dalle culle piene di neonati stranieri
Dal maggio ’68 ai viaggi a Cuba fino alle guerre di liberazione in Africa l’impegno politico e umano di un fotografo che ha sempre raccontato «la vita che scorre per tutti». Ad Altidona, sulle colline marchigiane, c’è il suo archivio con 600mila negativi. In parte ancora da scoprire
Per lo sviluppo della ricerca occorre una intelligenza non razionale, come dimostrano tanti casi, da Semmelweis a Einstein. E una capacità di immaginare ciò che non è mai esistito o non è mai stato visto
Contro le destre sovraniste Luciano Canfora propone di riscoprire il senso di una parola antica, che ha radici nel pensiero dei sofisti: «Il pensiero cosmopolitico ha alla base l’idea di uguaglianza, c’è l’idea che non esistano le razze e che l’umanità sia una sola»
Il ricatto di populisti e fascisti nei confronti dei governi Ue, l’«ecatombe mediterranea» dei migranti, l’uso delle frontiere come meccanismo antidemocratico di “controllo”. Per opporsi a tutto questo, dice il filosofo Étienne Balibar, bisogna ripensare ad una cittadinanza europea
Patrimoniale è una parola che incute timore in un Paese come l’Italia, caratterizzato storicamente da una diffusa proprietà immobiliare e da una robusta propensione...
«Le città sono i luoghi di innovazione, dell’apertura, della diversità» dice la sindaca di Barcellona che il 26 maggio si ricandida alla guida della città catalana. E sul caso di Mimmo Lucano: «Attenzione a chi usa i tribunali per fermare i cambiamenti. È successo anche a Lula»
C'è un baratro tra l’Europa e il Sud del mondo in cui scompaiono migliaia e migliaia di persone. Quel baratro è il Mediterraneo che...
Gli accordi di Schengen avrebbero dovuto favorire la libera circolazione dei cittadini. Ma, sin dal 2000, nell’Unione europea si è realizzato un reticolo di barriere interne. Frontiere che selezionano gli stranieri in base a colore della pelle, fede religiosa e ricchezza esibita. Anche in virtù del regolamento europeo di Dublino sul diritto d’asilo













