La storia è quella attraversata dai campi e dai laboratori della legalità che l’Arci organizza da ormai 11 anni, insieme a Cgil-Spi, Cgil, Flai e Libera. L’esperienza corleonese è stata la prima scintilla che, attraverso il lavoro della cooperativa “Lavoro e non solo”, ha dato il via a quest’avventura.
La mafia non può essere confusa con i mafiosi; la prima per operare ha bisogno di condizioni che in effetti sono molto complesse da replicare, mentre i mafiosi girano il mondo in lungo ed in largo curando i propri affari dove gli pare. Cosa c’entra tutto questo con Mafia Capitale? Qualcosa c’entra.
Il costo della corruzione si scarica sull’intera società. Su coloro che cercano una casa a basso prezzo; sugli artigiani che cercano un locale per lavorare; sui giovani che vorrebbero tentare di mettere in piedi un’attività economica ed aprirsi una prospettiva nella vita. Tutte queste esigenze della società sono soffocate dal malaffare e dalla malapolitica ed è ora di chiudere per sempre questa tragica spirale che rischia altrimenti di portare al fallimento l’Italia.