Elisabetta Rasy, tra i finalisti allo Strega, nel suo nuovo romanzo omaggia l’opera e la figura di La Capria, maestro di stile e amico di una una intera vita
Ultimi giorni per visitare, fino al 30 giugno al Museo Civico Archeologico di Bologna, la mostra-evento dedicata a Che Guevara: oltre 2000 documenti inediti
Oltre 50mila persone hanno partecipato al concertone di Taranto. «Quel palco - dice Diodato - è uno spazio di libertà e coscienza collettiva». Il cantautore (in tour) si racconta fra musica e impegno
Il nuovo libro della psichiatra e psicoterapeuta Marcella Fagioli esplora l’origine del linguaggio umano come espressione dell’inconscio, facendo dialogare linguistica e psichiatria. Al centro, il sogno come espressione preverbale e via d’accesso alla cura della mente
Basta osservare Narciso nel contesto della mostra romana, accanto agli altri dipinti del maestro lombardo, per cogliere la sua coerenza profonda con lo stile caravaggesco: la qualità della luce, la tensione silenziosa, la vibrazione dell’attimo, tutto parla la lingua inconfondibile del Merisi
Dalla slam poetry alla spoken word, un coro di voci femminili africane sfida stereotipi e silenzi, raccontando lotte, libertà e identità
Nel caos libanese provocato dalla guerra e in una situazione di estrema precarietà sociale i graphic novel diventano arma di denuncia, sfidando censura, conflitti e silenzi mediatici
Dalla Roma antagonista alla Berlino underground, la dj e producer sarda racconta trent’anni di musica antagonista e spazi autogestiti. «Negli anni 90 c’era più libertà, oggi in Italia c’è il decreto sicurezza e in Germania ci sono i neonazisti di Afd»
«È inaccettabile quello che sta facendo il governo di Netanyahu alla popolazione palestinese. E lo è altrettanto che nessuno lo fermi», denuncia lo scrittore Paco Ignacio Taibo II che il 2 giugno interviene al festival Encuentro a Castiglion del Lago in dialogo con Alessandro Barbero. E il 7 a Roma
"Il ragazzo con la kefiah arancione" di Alae Al Said è un romanzo di amicizia e resistenza nella Palestina occupata, dove una kefiah passa di mano come simbolo di memoria e lotta, dall’oppressione all’identità













