Quando si è piccoli e si ha la fortuna di avere i nonni o gli zii che vivono in campagna, si cresce con la...
Tempo rubato. Per una rivoluzione possibile tra vita lavoro e società di Simone Fana per la casa editrice Imprimatur è una pubblicazione estremamente significativa,...
Doveva essere il governo del cambiamento, e il Movimento 5 stelle il traino dello sbandierato rinnovamento. Ma le promesse sono già svanite nel nulla, una dopo l’altra. Se non vi riconoscete nel decreto Salvini, se non vi riconoscete nel disegno di legge Pillon, se non vi riconoscete in questa politica xenofoba e misogina, scendete con noi in piazza il pomeriggio del 10 novembre. Insieme, a sinistra, possiamo cambiare il corso delle cose, se siamo #indivisibili.
«I confini hanno rovinato il mondo» dice Domenico Lucano che il 10 novembre è in piazza a Roma. «Vorrei un mondo senza passaporti o controlli, potremmo non averne più bisogno. Oggi c’è chi viaggia in business class o in crociera e chi rischia la vita in mare. Questo deve finire»
Il 9 novembre 2018 esce il nuovo lavoro di Ezio Bosso The Roots (a Tale sonata), con l’occasione abbiamo raggiunto il maestro a Salerno,...
Il musicista e compositore romano che ha ottenuto una nomination per la migliore colonna sonora racconta dei suoi nuovi progetti e delle possibilità professionali che gli artisti italiani trovano solo all'estero
Additare la cultura e l'intelligenza come nemici del popolo e della patria, Salvini l'ha sempre fatto. E c'è chi gli va dietro nel Pd. Ma presto potrebbero essere costretti a scoprire che gli elettori sono volatili, i lettori no.
Per il 5 novembre la Cgil Slc ha indetto un presidio davanti alla sede del Mibac, a Roma. “E' inaccettabile che si mettano in grave difficoltà i lavoratori anziché agire nei confronti delle gestioni, dei sovrintendenti, dei consigli di indirizzo che commettono gli errori”.
Ogni anno l'istituto di ricerca Ipsos MORI diffonde il suo Indice dell'ignoranza, una rilevazione statistica che valuta l'ignoranza (intesa nel senso letterale di mancata conoscenza) dei cittadini nei...
Nello Stato subsahariano trovano riparo un milione e mezzo di rifugiati, principalmente del Sud Sudan. A tutti viene dato un pezzo di terra. In cambio, gli autoctoni ricevono il 30 per cento degli aiuti umanitari. Un modello che funziona, ma il taglio dei fondi dall’estero rischia di farlo naufragare