Il desert blues di Bombino per i rifugiati: «La musica è il mio messaggio d’amore contro ogni guerra»
Alessandra Grimaldi -
Vestito con gli abiti tradizionali della sua terra, quella del Niger, di etnia tuareg, aveva illuminato con la sua chitarra blues il folto pubblico...
Predrag Matvejevic ci rilasciò questa intervista nel 2008. Si era ai tempi della schedatura dei Rom voluta dal ministro dell'Interno leghista Maroni e già...
Arrivato in Italia per sfuggire al regime dei colonnelli, Dimitri Nicolau è protagonista di una ricerca originale nel linguaggio musicale contemporaneo rifiutando l'astrazione formale e rileggendo in chiave nuova la musica popolare del suo Paese. E il 20 giugno concerto alla Biblioteca Nazionale di Roma
Il parere del presidente della Carta di Roma Valerio Cataldi sul linguaggio usato dalla politica nei due mesi di campagna elettorale. E che i media riproducono acriticamente
Si chiamano Pettirossi, sono studenti e giovani appassionati di politica. In dialogo con coetanei di varie forze di sinistra lanciano una scuola di formazione. In chiave nuova
«Kirchensteuer», è così che viene chiamata in Germania la tassa sulle religioni. Una tassa odiosa per il cui recupero la legislazione tedesca prevede un...
Parlare di temi complessi con codici semplici ed universali. È questa la missione del Festival di fumetti “Bande de femmes”, organizzato da Tuba, la...
Fino al 16 giugno a Perugia giornate di studi dedicate all'allievo di Ernesto de Martino scomparso un anno fa. È stato tra i più convinti sostenitori e attivi diffusori dell’antropologia in Italia
La brigata Joyce sbarca in Irlanda, per festeggiare l’Ulisse e il Finnegans Wake. Performatività, mito, linguaggi, musica sono i punti cardinali di questo grande artista capace di parlare a generazioni future, lanciando un messaggio lungimirante di emancipazione
Stefano Allievi: Un welfare universale per l’Italia, che non faccia distinzione tra migranti e altre classi deboli
Federico Tulli -
«Bisogna superare l’idea di aiuto specifico per il migrante» dice il sociologo dell'università di Padova Stefano Allievi. «Va aiutato in quanto persona in difficoltà al pari di altre che vivono situazioni di disagio». Altrimenti si crea un cortocircuito e viene percepito dalle classi deboli come un usurpatore













