Andrés Manuel López Obrador promette di «fare la storia» alle elezioni messicane. Rovesciando l’élite corrotta e cercando una tregua coi signori della droga. Ma il suo progetto progressista dovrà fare i conti con l’ingombrante vicino Donald Trump
Nonostante la vittoria dei conservatori di Duque, in Colombia ci sono vivi segnali di reazione, così come in Messico con la svolta di Obrador: lo scrittore colombiano Santiago Gamboa racconta l’America Latina. E denuncia il “trumpismo” che dilaga anche in Europa
Il leader laburista coniuga un saldo internazionalismo con una forte critica a dumping sociale e globalizzazione, cause di guerre tra poveri. Puntando il dito, diversamente dai sovranisti, contro gli imprenditori che sfruttano la manodopera a basso costo
La separazione forzata dei bambini migranti dai genitori è stato un atto crudele studiato a tavolino. In vista delle elezioni di midterm, ogni azione di Trump serve a mantenere unita la massa reazionaria composta dalla classe operaia bianca e dai cristiani evangelici tradizionalisti
Portoricana e socialista: chi è Alexandria Ocasio-Cortez, la millenial Usa che ha scosso l’establishment dei dem
Alessia Gasparini -
Ha 28 anni, origini portoricane, una laurea in Economia e Relazioni internazionali ma, soprattutto, non ha paura di essere di sinistra. Alexandria Ocasio-Cortez ha...
«Famiglie libere». «Gridatelo forte: qui i migranti sono i benvenuti». Argentati come le coperte dei rifugiati, sventolate come simbolo del dissenso alla politica del...
Grazie all’invenzione della razza, il capitale neoliberista mette gli sfruttati uno contro l’altro. Il parere dell'europarlamentare Gue/Ngl Eleonora Forenza
Il 28 giugno sarà una data cruciale per l’Ue. Usciamo dall’inerzia e dagli egoismi nazionali. Il parere dell'europarlamentare di Possibile, relatrice della riforma del regolamento di Dublino per il gruppo dei Socialisti e Democratici
Non c'è bisogno di andare in Libia. No. Basta visitare la faccia feroce che vomita i denti durante il suo processo di Osama Matammud, detto...
Se il governo giallonero ordina di riconsegnare i migranti a torturatori e schiavisti
Stefano Galieni -
Qualcosa si muove finalmente anche nella parte sana della politica europea per contrastare le politiche xenofobe. Tuttavia è grottesco il fatto che governi responsabili ai produrre povertà e miseria ogni giorno, con leggi predatorie, si sentano in diritto di preservare i propri cittadini dall’arrivo di numeri risibili di persone da accogliere













