Oltre metà della popolazione mondiale vive in Paesi che si sono astenuti dal condannare l’aggressione della Russia all’Ucraina, forse ricordando che gli Stati Uniti non sono stati da meno nella ferocia mostrata nelle guerre più recenti. Vediamo come questo può modificare scenari finanziari e commerciali consolidati
Il politologo e filosofo Alexander Dugin è considerato da molti analisti l’ideologo del presidente russo e l’ispiratore dell’aggressione all’Ucraina. La sua idea di «rivoluzione conservatrice» è molto apprezzata dell’estrema destra mondiale
Il 10 aprile i francesi votano per eleggere il nuovo presidente della Repubblica. La sinistra come può ribaltare i pronostici che la davano spacciata fino a poche settimane fa? Ne parliamo con l’europarlamentare di France Insoumise
Che la coerenza non sia una qualità di molta classe dirigente (non solo politica) in Italia lo sappiamo da tempo. Ma che il ministro...
L'orrore compiuto a Bucha dalle truppe al comando di Putin è indicibile. È stato un eccidio di civili, con esecuzioni sommarie anche di anziani,...
In Italia 3,8 milioni di persone anziane vivono una condizione di vita non autonoma. Per anni il problema è stato ignorato, ora una rete di 50 associazioni ha presentato una proposta per istituire un Sistema nazionale di assistenza agli anziani non autosufficienti. Ecco come
Su 405 zone “rosse” dove il caporalato è particolarmente diffuso, ben 129 sono nel Settentrione. Lo denuncia la Flai Cgil in un report. «Il rischio è che la crisi dell’agricoltura legata alla guerra in Ucraina aggravi il quadro» dice il sindacalista Jean-René Bilongo
Dopo lo scoppio della guerra in Ucraina è ulteriormente peggiorata la condizione dei migranti extra-Ue che si trovano bloccati al confine tra Bielorussia e Polonia pur avendo diritto all’asilo e alla protezione umanitaria. Ovvero a ciò che è giustamente stato riconosciuto dall'Unione europea (e dalla Polonia) ai rifugiati ucraini. Il reportage di Nawal Soufi dalla foresta nei pressi di Kuźnica (Polonia)
Due questioni oggi destano timore in tutto il mondo: il pericolo che le centrali nucleari ucraine vengano colpite e il rischio di una guerra atomica. Fino a che punto è una paura giustificata? Ecco un’analisi sullo stato reale delle cose
Oggi l’Italia apre finalmente le porte ai rifugiati ucraini, ma fino a ieri erano nel mirino delle autorità di frontiera: negli ultimi anni a decine sono stati arrestati o respinti con l’accusa molto traballante di favorire l’immigrazione “clandestina”. Questa è la storia di M., lo scafista di Mariupol













