La riforma delle pensioni ideata dal governo Draghi è una misura costosa
e dalla breve durata. “Quota 102” ricade su una popolazione limitata
e non necessariamente in difficoltà. A chi giova tutto ciò?
Dalla riforma Dini alla cancellazione di Quota 100, ecco come i governi di diverso colore hanno progressivamente ridotto il diritto di avere diritti in tema di previdenza, usando il falso argomento del conflitto generazionale
La chiusura delle scuole e di molte attività ricreative durante la pandemia avrà effetti di lungo periodo sulla dispersione scolastica e sull’aumento delle disuguaglianze. Servono in breve tempo seri investimenti nelle politiche di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro
Ottenere vantaggi politici ed economici dall’epidemia di Covid-19, propalando fake news e ordinando test di farmaci fasulli su cavie umane ignare, incurante del rischio di produrre un genocidio. Sono alcune delle accuse contro il presidente del terzo Paese al mondo più colpito dalla pandemia
L’attacco alla scuola pubblica e al diritto costituzionale all’istruzione, che solo apre l’accesso all’ascensore sociale e riduce le disuguaglianze, si rinnova oggi attraverso quegli insegnanti che auspicano l’eliminazione delle prove scritte, tra cui il tema di italiano, dall’esame di maturità
L'allarme lanciato dagli scienziati e dal movimento dei giovani è sempre più forte. Le politiche climatiche e l’equità intergenerazionale restano al centro dell’attenzione mediatica, ma non sono ancora riuscite a cambiare le sorti delle negoziazioni
Il modo in cui è affrontata la questione ambientale è la conseguenza di una concezione dell’economia all’insegna dello sfruttamento di ogni risorsa naturale e umana
La deforestazione è una delle principali cause dell’accumulo di gas serra in atmosfera e della perdita di biodiversità. Nel 2020, 12 milioni di ettari di foreste tropicali sono stati smantellati o degradati: una superficie grande quanto il Portogallo
Le donne texane devono difendersi da uno Stato che vuole negare il diritto all’interruzione volontaria di gravidanza ricompensando con 10mila dollari chi le denuncia. Non si tratta di respingere un attacco solo alla propria dimensione fisica, ma anche all’identità. E potrebbe accadere anche da noi
L’Ungheria e altri undici Paesi a guida reazionaria e xenofoba vogliono impedire l’ingresso in Europa a chi fugge dal terrore dei talebani, chiedendo all’Ue fondi milionari per erigere muri. La risposta pilatesca di Bruxelles: niente soldi, semmai costruiteveli da soli













