Il decreto del Conte II che modifica le leggi simbolo dell’era Salvini sull’immigrazione ne conserva in realtà le idee di base. A partire dalla criminalizzazione del salvataggio in mare, che va rifiutata in toto. Su questo serve una svolta netta, che non riguarda solo Roma ma l’Europa intera
L’idea che gli esseri umani sottostiano a forze economiche immateriali nega l’esistenza di rapporti tra di loro
L’accordo Ue sulla tassazione delle big tech sta per diventare realtà. Anche perché servono soldi per finanziare il Recovery fund. Del resto la Francia già si è mossa e stando a quanto appreso da Left, il governo Conte pensa di inserire una tassa nella legge di bilancio
Covid-19 è un fenomeno naturale ma le difficoltà in cui è precipitata la nostra società dipendono da un modello economico costruito a tavolino: quello neoliberista
Austerity, ossessioni monetariste, impostazione neoliberista. Il Covid-19 ha costretto la troika a violare improvvisamente i suoi dogmi che tanti danni hanno causato allo stato sociale. Ora si prosegua su questa strada. Puntando su Welfare, sanità, ambiente, lavoro e innovazione
Un virus invisibile è riuscito a fare quel che sembrava impossibile. Ha fatto sospendere il Patto di stabilità, ha mandato in soffitta l’austerity e...
L’indebitamento contratto dai Paesi Ue per rispondere alla crisi sanitaria provocata dalla pandemia va eliminato. La proposta radicale del presidente dell’Europarlamento David Sassoli è la strada da seguire. Checché ne dicano Lagarde, Zingaretti e Cottarelli
Impossibile consultare documenti, dati, antiche planimetrie. Con le biblioteche e gli archivi chiusi viene danneggiato il lavoro di ricercatori, dottorandi e studenti. Nel silenzio totale, a dimostrazione del fatto che gli studi umanistici e sociali in Italia sono considerati di serie B
I ghiacciai che arretrano, le api che rischiano di scomparire, il vino che a breve potremmo non riuscire più a produrre. Sono le conseguenze inquietanti del cambiamento climatico nel nostro Paese, il più colpito dalla crisi ambientale in Europa. Un fenomeno provocato non solo dall’inquinamento di trasporti e fonti energetiche, ma anche (e soprattutto) dall’agricoltura e dall’industria alimentare. Come emerge dai due nuovi libri di Fabio Ciconte e Stefano Liberti
Per contrastare la pandemia i Paesi ricchi si sarebbero già garantiti 6 miliardi di dosi per un miliardo di cittadini. Così ad altri 92 Paesi meno facoltosi rimarrebbero solo 500 milioni di dosi per 4 miliardi di persone. Contro questa prospettiva inaccettabile e per spingere Bruxelles a rendere vaccini e trattamenti anti-Covid19 un bene pubblico mondiale è partita una raccolta firme europea