Dall’Iran all’Europa, il controllo delle reti decide le sorti dei conflitti e quindi delle libertà dei cittadini. Senza sovranità tecnologica, le democrazie restano esposte a ricatti e guerre
La grande instabilità internazionale sta spiazzando il gigante cinese. Tuttavia è proprio in questo momento che l’obiettivo non è più la crescita ad ogni costo e a qualunque prezzo, perché le priorità sono altre. A partire dal miglioramento della qualità della vita
In un mondo che affronta la peggiore crisi di sicurezza dalla Seconda guerra mondiale, diversi Paesi riescono a preservare pace e stabilità. Un’analisi approfondita delle loro strategie in un contesto geopolitico drammaticamente deteriorato
Un album e un concerto riportano in luce l’arte di Amy Beach, Gilda Ruta e Cécile Chaminade, tre protagoniste del primo Novecento oscurate nella storia ufficiale della musica. Sabrina De Carlo e Francesco Giannelli raccontano a Left il loro progetto nato dal basso. Tra coro di quartiere, ricerca d’archivio e passione civile
L’Archivio centrale dello Stato restituisce le carte di un dialogo a distanza tra lo psichiatra dell’analisi collettiva e il giornalista di Repubblica. Nelle lettere c’era la proposta di una ricerca ancora attuale sul tema della cura della malattia mentale e della formazione degli psicoterapeuti
Dalla scelta dell’italiano come lingua “selvaggia” alla centralità della natura e del silenzio interiore. La nuova raccolta di Eva Gebhardt - psicoterapeuta, pittrice e poetessa - rivela una scrittura che non descrive ma fa affiorare immagini
Ne "Il legame covalente" un professore di chimica travolto dal lutto tenta di decifrare l’amore e la perdita con il linguaggio degli elementi.Il nuovo romanzo di Massimiliano Smeriglio è un noir psicologico e un atto d’accusa contro una società che abbandona i più fragili
In "Lessico palestinese", Alba Nabulsi intreccia diaspora, femminismo e pensiero postcoloniale per restituire voce a un «corpo collettivo che resiste». L’abbiamo incontrata
Nel libro di Mazen Kerbaj, nato dai disegni pubblicati durante i primi mesi dell’attacco israeliano post-7 ottobre, l’arte diventa testimonianza e trappola visiva. Un modo per costringerci a non distogliere lo sguardo dal genocidio trasmesso in diretta sui nostri telefoni
Alla Fondazione Beyeler una importante monografica di Cézanne ospita circa 80 opere della maturità provenienti in gran parte da collezioni private. Fino al 25 maggio un’occasione unica di vedere riunita una parte considerevole della produzione più conosciuta insieme a lavori raramente esposti












