Ritratto di una scrittrice che ha osato alzare la testa contro uno Stato schiavo del giogo ecclesiastico. Quello stesso coraggio che l’ha portata a ingaggiare un corpo a corpo letterario con James Joyce di cui ha scritto una biografia, ancora inedita in Italia
Realizzazione di sé, affetti, sviluppo della creatività; esigenze che estenuanti orari di lavoro e l’obbligo a produrre sempre di più inficiano. Mentre c’è chi un lavoro lo cerca e non lo trova. Da questa contraddizione si può ribaltare il paradigma neoliberale, scrive Simone Fana nel suo nuovo libro Tempo rubato, ecco un brano del libro uscito per Imprimatur
Trattandosi di un imprenditore e finanziere egotico la chiamò Zingonia. L’imprenditore si chiamava Renzo Zingone e alla fine degli anni sessanta, sfruttando incentivi ed...
«Noi, che sappiamo tutto quello che hanno passato per venire in Italia». Parlano i lavoratori dei servizi per gli immigrati
Tania Careddu -
«Non si capisce che questa non è un'emergenza». Le voci degli operatori dei servizi pubblici in una ricerca curata dalla Cgil. Infermieri, medici, assistenti sociali raccontano il loro lavoro e i rapporti difficili con istituzioni, questure e prefetture
Cucchi: un altro carabiniere sotto torchio e il generale Nistri vuole punire chi parla
Checchino Antonini -
Caso Cucchi, due sono le novità: l'interrogatorio fino a notte fonda di un ennesimo carabiniere spuntato dopo nove anni alla ribalta processuale e il...
La clamorosa accusa di Di Maio su una presunta manina che di nascosto avrebbe modificato il decreto fiscale è falsa. Di Maio ieri non si è presentato in Procura e non ha presentato nessuna denuncia
Non si arresta l’emorragia di giovani che partono dal Gambia e dal Senegal sfidando la morte nel deserto o nel Mediterraneo e i trafficanti libici. Due Paesi impoveriti rispettivamente da una dittatura ventennale e dalle multinazionali straniere che fanno razzia di una delle risorse più preziose a queste latitudini, il pesce
Quando serve un nemico per alimentare le paure da radicare nei potenziali elettori non ci si fa scrupoli a ridurre persone costrette a fuggire...
«Il Ceta è un grosso pericolo per l’acqua, perché la considera come un bene commerciale, sia nel suo trattamento che nell’applicazione delle misure arbitrali», ricorda il Premio Nobel alternativo Maude Barlow, ospite in Italia del Forum dei movimenti per l’acqua e della Campagna Stop Ttip/Ceta
“Prof, ma lei cosa pensa del caso Cucchi?”. I ragazzi oggi soffrono un vuoto di politica (nel senso più specifico del termine), ma non...












