New York Times, Washington Post, The Guardian. L’immensa figuraccia del sindaco di Trieste, della giunta leghista che guida il Friuli Venezia Giulia, degli organizzatori...
Si sa come funziona, nella politica che ormai è tutta show, un reality continuo in cui il personaggio conta più delle idee, della sua...
Porre sullo stesso piano il presidente turco e il premier israeliano potrebbe apparire a prima vista una forzatura, un tentativo azzardato. Eppure anche alla luce delle recenti elezioni che hanno dovuto affrontare condividono molti aspetti in comune
Motori di ricerca e social network fatturano miliardi vendendo sia pubblicità tarate sui gusti degli utenti, sia i dati personali così raccolti a chi li vuole utilizzare. Un gigantesco mercato in cui ciascuno cerca di accaparrare quante più informazioni possibile senza farsi troppi problemi su come le ottiene
A soli tre giorni di distanza dalla festa della Liberazione, ad Adro, in provincia di Brescia, paese leghista e roccaforte dell’ex sindaco Oscar Lancini...
Si vuole distruggere Riace, dice Domenico Lucano, come esperienza di sviluppo eco sostenibile, come idea di società in cui la gestione collettiva ha garantito una vita migliore a tutti, rifugiati e nativi. E sull'esilio forzato dalla sua terra: «Sconto la pena prima di un processo»
In piazza del Popolo a Roma sabato 27 e domenica 28 aprile, con la direzione artistica di Stefano di Battista. L'obiettivo è raccogliere fondi per il centro di maternità di Anabah in Afghanistan
Gabelle per l’esposizione dei prodotti sugli scaffali, pressioni sui fornitori per dopare i prezzi, sconti logistici, e poi, ultima tendenza, l’imposizione del marchio del distributore, il private label. Così il sistema della grande distribuzione organizzata stritola produttori e lavoratori
«Non certo questa Repubblica pensò Giuseppe Mazzini. Egli voleva una Repubblica laica e questa non è che una Repubblica confessionale; voleva una Repubblica a...
Dai pastori sardi ai ciclofattorini, dai commessi ai piccoli produttori. Lavorare per e con le potentissime e grandi catene di supermercati è diventato un incubo. Fanno pagare per esporre prodotti, impongono orari di lavoro massacranti condizionando l’intera filiera. E la precarietà dei contratti impedisce di organizzare una resistenza sindacale