Pronti per il nuovo giro? Finito il tour promozionale sul crocifisso (finito male, bisogna riconoscere, se è riuscito a fare incazzare Famiglia Cristiana e...

Bye bye, Italia

Ogni anno un numero sempre più alto di italiani decide di emigrare per mancanza di opportunità. Sono stati quasi 300mila nel 2016, solo un terzo sceglierà di tornare e i migranti che arrivano nel nostro Paese da tempo non bastano più a colmare il gap. Altro che invasione
Gli immigrati che arrivano in Italia via mare sono molti meno degli italiani che emigrano. Lo abbiamo documentato e scritto molte volte. Ma il...
Uno sfregio alla legge 194 sull'interruzione volontaria di gravidanza nel quarantesimo anniversario della sua entrata in vigore. Il Consiglio comunale di Verona, città in...
Il presidente francese ha raggiunto il livello più basso di popolarità mentre la commissione d'inchiesta indaga sull'uomo della sicurezza dell'Eliseo per le violenze del primo maggio
Erano certi di aver arrestato uno tra i più pericolosi trafficanti di esseri umani, colui che aveva gestito il passaggio attraverso il deserto dei...
**(aggiornamento: il PD dichiara di avere "superato" l'emendamento. Meglio così. Evidentemente il senso delle critiche ha qualche ragion d'essere)** Non so se avete avuto modo...
Centri di accoglienza straordinaria: poca qualità e gare d'appalto carenti. La denuncia del rapporto "Straordinaria accoglienza" di InMigrazione Immaginati come luogo di contenimento e attesa, con una logica assistenzialista, scollegata da proposte di servizi per l’integrazione e che fa leva sulle grandi cifre le quali, spesso, portano al binomio accoglienza-business, i Cas sono le prime vittime del decreto dell’ex ministro dell’Interno, Marco Minniti
«Con il teatro mettiamo in crisi la parola carcere e questo porta a una trasformazione». Il regista Armando Punzo, trent’anni alla Compagnia della Fortezza di Volterra, riflette sui contenuti dell’esperienza con i detenuti che va al di là del «teatro sociale»
Abbandonare il proprio patrimonio linguistico è una perdita? I casi di Conrad, Nabokov e Brodskij dimostrano che le lingue sono vive e che noi viviamo tra le lingue. Va ripensato il concetto di letteratura nazionale partendo dalla polifonia di voci che la abitano