Una adolescente, simbolo della resistenza nonviolenta palestinese, la cugina e la madre, arrestate per aver sfidato l’esercito israeliano. Rivendicavano i diritti del proprio popolo.
Chi sono e come vivono le bambine e le donne in Cisgiordania. Il racconto di Luisa Morgantini da Nabi Saleh
Più di Trump e l’ambasciata Usa, i problemi per i palestinesi di Gerusalemme sono altri. In primis, la lesione quotidiana dei più elementari diritti: si materializza in ispezioni di ogni sorta, persino dentro le camere da letto. Ecco le testimonianze raccolte dallo scrittore algerino
Strazio, freddo, fame e dolore. È il lungo inverno dei rifugiati in Grecia. Più di 8500 persone sono prigioniere nell'isola di Lesbo, rinchiuse in...
Dopo due anni è ancora fermo il piano di valorizzazione che pure era stato annunciato. Eppure si tratta del "monumento più significativo della civiltà italica in Campania". Uno scrigno di arte e cultura che la rete delle associazioni vuole salvare. L'appello alle istituzioni locali, al Mibact e alla Regione
Una strana tattica quella dei tribunali cinesi. Le sentenze nei confronti dei dissidenti arrivano sempre durante le feste natalizie con la stampa internazionale "distratta". Era accaduto anche al premio Nobel Liu Xiaobo, condannato a Natale del 2009. Inutili le proteste di Amnesty
Gli strani percorsi della meritocrazia italiana, e peggio ancora della Minniticrazia, portano quindi in un ruolo di prestigio uno di quelli che, secondo la sentenza di Cassazione, “hanno gettato discredito sulla Nazione agli occhi del mondo intero”. Così, in scioltezza
"Deprivate dalle esperienze precedenti, a volte sono più determinate dei coetanei per riscattarsi dalla condizione di detenzione, cercando l’autonomia di pensiero". Così descrive le giovanissime detenute il rapporto dell'associazione Antigone
«Sono andata lontano per capire quello che succede qui», racconta Cecilia Strada. L’ex presidente di Emergency (dal 2009 a luglio 2017) non ha nessuna...
Il piccolo siriano è rimasto ferito gravemente dopo un bombardamento a Goutha. La sua foto è diventata un simbolo e ha innescato una campagna virale. Ma oltre alla solidarietà servono aiuti concreti per una popolazione sotto assedio. Che muore di fame, di bombe e di malattia
Doveva andare alle Olimpiadi ma è senza permesso di lavoro e lo hanno arrestato. Per rispedirlo in Nigeria dove non c'è nessuno ad attenderlo. Una storia che dimostra la crudeltà delle regole d'immigrazione













