Coi fascisti non si parla. Un principio semplice, incarnato nell’esempio di grandi socialisti come Lombardi e Pertini. Che tutti dovrebbero riconoscere. Invece persino il centrosinistra l’ha calpestato. Ma è imprescindibile, come ci indicano le ultime vittorie contro l’ultradestra
Con gli arbitrati investitori-Stati, come quelli previsti dall’accordo di libero scambio Ceta, le multinazionali possono scavalcare le norme su ambiente, salute, lavoro. Per la Corte Ue sono compatibili col diritto comunitario. I pentaleghisti potrebbero opporsi ma si guardano dal farlo
Rileggere Benito Mussolini può essere scioccante, ma è una pratica istruttiva. È lui il precursore dell’antipolitica, dello sberleffo alle istituzioni, dell’elogio pubblico della violenza. I cui vocaboli e simboli fanno ancora parte del “lessico familiare” del nostro Paese. Ripresi ed elaborati dall’ultradestra, ma anche dai pentaleghisti di governo. Per questo Chiarelettere ha scelto di ripubblicare interventi e articoli del dittatore fascista pronunciati e scritti tra il 1904 e il 1927, nella raccolta “Me ne frego” a cura di David Bidussa, autore dell’introduzione di cui vi anticipiamo un brano
Metà dei cittadini Ue lamenta che la propria voce non è ascoltata da Bruxelles. E il senso di irrilevanza cresce nei distretti impoveriti, saldando l’asse austerity-sovranismo. Ma, alla vigilia delle elezioni, una nuova generazione si affaccia alla politica. Decisa a cambiare le cose
Le chiamano missioni di pace ma l’Italia è in guerra in barba alla Costituzione. Il bollettino dell’uranio impoverito utilizzato anche nei poligoni nazionali, parla chiaro. In vent'anni, 7.500 militari malati, 366 morti, 119 sentenze di condanna e 352 cause. Ma l’ordine è di negare tutto
«Non certo questa Repubblica pensò Giuseppe Mazzini. Egli voleva una Repubblica laica e questa non è che una Repubblica confessionale; voleva una Repubblica a carattere profondamente sociale, in cui scomparisse il privilegio e su di...
Gabelle per l’esposizione dei prodotti sugli scaffali, pressioni sui fornitori per dopare i prezzi, sconti logistici, e poi, ultima tendenza, l’imposizione del marchio del distributore, il private label. Così il sistema della grande distribuzione organizzata stritola produttori e lavoratori
L’atto fondatore della nostra democrazia è ancora sotto attacco. Dopo anni di revisionismo di centrodestra e centrosinistra, Salvini nega la Liberazione riducendola a una storia di «fascisti e comunisti». Ma lo scontro sulla memoria è così duro perché la Resistenza è ancora viva
Dalle periferie impoverite di Roma ai quartieri difficili di Catania e Milano: ovunque nel Paese giovani generazioni di attivisti fanno proprio il messaggio della Liberazione. Opponendosi con progetti concreti ai neofascisti che speculano sulla povertà, economica ed educativa
«For the many, for the 99%....another Europe is possible». Questo video, che riprendo, del Gue/Ngl, il gruppo della sinistra unitaria, sinistra verde nordica, non solo è bello ma dà bene il senso di cosa è...













