Le guerre non scoppiano perché leggiamo Dostoevskij, ma perché non lo leggiamo abbastanza. La crisi internazionale può essere l’occasione per ripensare e valorizzare il ruolo delle istituzioni culturali. Ma il ministero che fa?
In occasione della Children’s book fair in programma a Bologna, dal 20 al 25 marzo i più influenti disegnatori della letteratura cilena per ragazzi invadono le strade con un progetto di street art e aprono un dialogo internazionale su un mondo sostenibile
Anonymous, il movimento globale di attivisti hacker nato nel 2003, ha immediatamente preso posizione contro l’invasione dell’Ucraina e ha lanciato una serie di attacchi contro i siti governativi russi e alcuni mass media. Ma anche i semplici utenti del web si stanno mobilitando
Storico di formazione e giornalista, lo scrittore ci racconta la svolta: «Leggendo autori come Borges, Bolaño, Pontiggia e Schwob, mi si è aperto un mondo: la possibilità, nel lavoro narrativo, di usare i ferri del mestiere storiografici»
«L’emozione che ho sentito ad attraversare la Plaza de la Constitución ed entrare nel Palacio de la Moneda è profonda e ho bisogno di...
Dalla Grecia fino ad Heidegger e oltre, la tradizione filosofica e culturale ha sempre annullato la realtà umana non cosciente. Come ricostruisce Elisabetta Amalfitano nel suo nuovo saggio “Controstoria della ragione”
Il primo bando del Piano nazionale di ripresa e resilienza ha stanziato 2,4 miliardi per realizzare nidi d’infanzia, fondamentali per contrastare le disuguaglianze educative. Ma le risorse da sole non bastano, occorre accompagnare gli enti locali nella progettazione
Nemmeno la crisi energetica accelerata dall’invasione russa dell’Ucraina ha spinto il governo Draghi a varare un piano di lungo periodo che preveda la definitiva rottura del nostro legame con il gas di Mosca
È avvenuto quello che Biden considerava da settimane inevitabile: il 24 febbraio la Russia ha violentemente invaso l'Ucraina, scatenando una guerra “fratricida” tra russi...
Le comunità di produzione e consumo di energia rinnovabile e i tanti progetti di autoproduzione agricola urbana dimostrano che in Italia esiste una società civile che si organizza per un nuovo sviluppo economico e ambientale sostenibile. Peccato che la politica non se ne renda conto