Più ombre che luci tra le priorità contenute nella riforma Cartabia. A cominciare dalle misure che inciderebbero sull’obbligatorietà dell’azione penale. Sono in gioco Stato di diritto ed eguaglianza tra i cittadini
Abbreviare la durata dei processi è una conditio sine qua non imposta da Bruxelles per avere i fondi del Recovery plan. Ma la riforma Cartabia, pensata per questo e anche per mettersi alle spalle l’obbrobrio realizzato da Bonafede, scontenta tutti
Lockdown, coprifuoco, smartwork totalizzante e turni estenuanti a rischio contagio. Dopo oltre un anno di pandemia, milioni di lavoratrici e lavoratori sono sfiniti. Nel mondo si riaccende la lotta per lavorare meno a parità di salario. E in Italia?
Abbiamo un po’ provocatoriamente intitolato “Diritto all’ozio” questa nostra nuova storia di copertina dedicata al lavoro, pensando all’otium letterario dei latini, a quel diritto ad avere tempo per leggere, studiare, creare che dovrebbe essere di tutti e non solo di chi può permetterselo.
Il vertice a Roma dei ministri della Cultura delle più potenti economie del mondo non tratta i temi che riguardano la precarietà degli operatori del settore e la gestione del patrimonio inteso come bene civico. La denuncia di archivisti, guide e storici dell’arte
Continua la resistenza dei dipendenti della Whirlpool, la multinazionale che ha avviato la procedura di licenziamento collettivo. Difendono il lavoro ma anche una storia politica e sociale. Chiudere lo stabilimento di via Argine a Napoli significa aprire un varco alla criminalità
Trame, manovre occulte, omicidi, stragi, depistaggi. Ancora non c’è una storia politica della Prima Repubblica che indaghi il problema del potere segreto. Sandra Bonsanti e Stefania Limiti affrontano questa sfida in “Colpevoli”, il loro nuovo libro
Roberto Cingolani ha contestato il passaggio all’elettrico della “Motor Valley” entro il 2035
La Compagnia della Fortezza torna a Volterra con la penultima tappa del progetto Naturae. Una ricerca che ha visto gli artisti protagonisti di «un gesto artistico collettivo, transitorio, momentaneo, che lascia un segno profondo»
Tutt’altro che cristallizzata, la società cubana è molto cambiata negli ultimi 25 anni. «Sono cambiati i cubani e le loro esigenze», dice la scrittrice e cooperante Carla Vitantonio che vive nell’isola e ci offre una lettura sfaccettata e complessa di quel che sta accadendo












