L’architetto, a cui il MAXXI dedica un’ampia retrospettiva, considerava lo spazio urbano come orizzonte e destino dell’architettura. Le sue idee e la sua poetica costituirono una via d’uscita alla crisi della ricostruzione postbellica
Nel romanzo verità, La città dei vivi, lo scrittore si immerge in una vicenda sconvolgente: l’omicidio di Luca Varani avvenuto nel 2016. E lo fa con lo strumento della letteratura: un ritmo trascinante e potente e la lingua più fluida che abbia mai trovato per raccontare
Vogliamo una scuola rivoluzionaria
Martino Bertocci, Bianca Chiesa, Ludovico Ottolina e Giorgia Petracchi -
Abbiamo chiesto ad alcuni liceali di città diverse di raccontarci come vorrebbero che fosse trasformata la scuola. Ecco le loro proposte e aspettative
Ludovico Ottolina,...
Queste che vi proponiamo sono solo tre delle centoventinove novelle che troviamo nel libro Scrivere per resistere. Il Decameron ai tempi del Covid
(L’Asino d’oro...
A tre mesi dal golpe aumenta il rischio che la Birmania si trasformi in uno “Stato fallito” nel cuore dell’Asia. Ma la brutale repressione dei militari ha spinto i giovani e gli studenti che guidano la resistenza a cercare inedite “alleanze” con le minoranze etniche che popolano i confini
Il governo ha tagliato 1,5 miliardi destinati all’istruzione dal Piano di ripresa. Inoltre non c’è alcun riferimento ai presidi sanitari necessari per una didattica in sicurezza. E si prospetta una riforma che renderà le classi ancora di più il “vivaio di Confindustria”
L’inchiesta sullo smaltimento illecito di rifiuti delle concerie di Santa Croce sull’Arno coinvolge anche la politica. Un terremoto giudiziario che testimonia la fine di un modello economico e sociale “storico” in favore di un sistema privatistico che condiziona le istituzioni
La verità è che siamo stanchi. Questo anno scolastico è stato faticoso, a partire da settembre non abbiamo fatto altro che cercare di adeguarci...
Almeno tre studenti su quattro sono di nuovo a scuola. Ancora non tutti. E dopo aver subito il danno di quasi due anni di...
Medico e ministro del governo provvisorio in esilio, dr. Sasa chiede aiuto: «Noi non siamo un governo rivoluzionario ma quello legittimamente eletto lo scorso 20 novembre, l’opinione pubblica internazionale condanni i golpisti»











