Gli artisti oggi riscoprono l’arte come gesto politico, come critica dell’esistente. «L’impegno è cool. Prendersi cura è cool», twitta Banksy. Se ne discute in una due giorni nel leccese
Non è molto tempo che fa freddo. Ma è già qualche tempo che la voce di Salvini ripete sempre le stesse cose. Ascoltarlo è...
Dall’alternanza scuola lavoro ai tirocini, dai riders al lavoro gratuito. E ancora, contro la disoccupazione e la precarietà con un’attenzione particolare ai diritti delle nuove generazioni. Ecco le priorità nell’agenda della Cgil come racconta la neo vice segretaria Gianna Fracassi
Straordinari gratis, orari assurdi, part-time involontari. E poi discriminazioni razziali. O di genere. Fino all’imposizione di test di gravidanza, se si vuole rinnovato il contratto. Benvenuti nella giungla quotidiana di commessi, facchini e riders. Dove i diritti sono un lontano miraggio
L'Italia non è un Paese per lavoratori. Specie se giovani. I giovani italiani costretti ad emigrare ogni anno per cercare un lavoro all’estero sono...
Utilizzata dai media in contesti e riguardo dinamiche molto diversi, la parola raptus assume un significato generico all’interno di analisi spesso superficiali e non documentate. C’è dietro un’idea di cattiveria insita nella natura umana, tipica di un approccio moralistico e religioso
Alle città d’arte sono necessari studio, ricerca e fantasia. A partire dal concorso per l’ampliamento di Palazzo dei Diamanti di Ferrara bloccato dal Mibac, una riflessione sulla possibilità di dialogo tra l’antico e il contemporaneo
Non c’è traccia del Tavolo contro lo sfruttamento in agricoltura annunciato da Di Maio cinque mesi fa. L’unica cosa certa sono i “regali” alle imprese inseriti nella legge di Bilancio, che tra le altre cose rendono più difficili i controlli su eventuali irregolarità nei confronti dei lavoratori
A oltre due anni dal sisma del 30 ottobre 2016, che causò 25mila sfollati nelle Marche, intere comunità restano polverizzate. A Muccia le costosissime Soluzioni abitative di emergenza mostrano gravi problemi strutturali. Mentre a Tolentino la ricostruzione resta un miraggio
Le storie di alcuni giovani sudanesi morti del naufragio del 18 gennaio, in cui hanno perso la vita 117 persone, narrate da un sopravvissuto. «Dei cinque compagni con cui viaggiava è stato l’unico a salvarsi» racconta Abdul Ishag, un rifugiato scampato al genocidio del Darfur













