La città ponte tra due Continenti negli anni 70 contava due milioni di abitanti. Oggi sono quindici. E le sue periferie si sono espanse. A colpi di grattacieli infiniti e quartieri senza identità. È l’esempio di una dinamica globale che mira ad urbanizzare il pianeta
Pochi giorni fa Davide Barillari, uno degli eletti del M5s alla Regione Lazio, ha pubblicato un post sulla sua pagina Facebook in cui rivendicava...
Il neomunicipalismo è un sistema di governance locale in grado di affrontare e risolvere squilibri e disuguaglianze. Rifiutando le ricette liberiste fatte di privatizzazioni selvagge e competitività ad ogni costo. Alcuni esempi sono le riforme attuate a Barcellona e Madrid
Di Giorgio Manganelli, più che le opere letterarie, abbiamo sempre amato quelle occasionali, nate da uno sguardo ribelle, senza sofismi d’accademia. Basta pensare a...
Le mani sulla città. Quelle invisibili dell’ideologia neoliberista che, attraverso il braccio armato di palazzinari e costruttori senza scrupoli, sfregia il paesaggio e costruisce...
Venezia, ma anche Roma, sono investite dalla monocultura del turismo di massa, mordi e fuggi, che sta devastando il tessuto sociale di quartieri una volta abitati dai ceti popolari. La politica pubblica faccia scelte mirate per riequilibrare la vita urbana
Il sindaco di Riace, in sciopero della fame per difendere il modello di accoglienza apprezzato in tutto il mondo, replica al ministro: «Bisogna schierarsi contro la sua idea di apartheid. Non c’è spazio per una terza via, né si può essere neutrali o moderati»
A colloquio con Robert Guédiguian che a Fiesole ha ricevuto il premio Maestri del cinema. Secondo il regista del film “La casa sul mare” «nel rapporto con tutti i rifugiati possiamo costruire un nuovo internazionalismo»
A 40 anni dalla legge che chiuse i manicomi si può e si deve cambiare il sistema pubblico della salute mentale. Con più prevenzione e soprattutto con una battaglia culturale che faccia chiarezza sull’origine e la terapia della patologia mentale
La storica fine delle ostilità tra Eritrea e Etiopia può avere ricadute drammatiche sugli eritrei che tentano la fuga dalla dittatura verso Europa e Africa. Perché paradossalmente Addis Abeba rischia di non essere più, per loro, il viatico verso un “porto sicuro”












