La street artist è stata in Bosnia, nei campi profughi al confine con la Croazia, portando con sé alcune sue opere come Life is not a game. «Ho visto la disperazione, ma anche la ferrea volontà di non cedere al meccanismo disumanizzante dei respingimenti»
Formazione continua, progetti con le scuole e l’università, dialogo interculturale. «Il museo è la casa di tutti, è luogo di cittadinanza», dice il direttore del Museo Egizio. «Per questa sua attività culturale deve essere valutato non in base allo sbigliettamento»
Il rapporto armonico tra edificio e natura, l’uso di tecniche delle civiltà antiche e l’influenza del mondo iconografico dei nativi americani. Viaggio nell’architettura di Frank Lloyd Wright a partire da un docufilm e dalla Casa Hagan, a 25 anni dalla sua apertura al pubblico
Il poema di Daniel Filipe, scrittore capoverdiano perseguitato dalla polizia politica portoghese, è stato tradotto in italiano dalle registe Luciana Fina e Alice Rohrwacher. Ne è nato un testo in cui i versi dialogano con le illustrazioni di Mara Cerri. Nel segno continuo della poesia
A cinque anni dalla scomparsa del grande artista britannico la sua arte e la sua musica continuano a ispirare altra musica, arte e letteratura. Come testimoniano alcuni saggi in uscita
La Francia restituirà a Benin e Senegal alcuni manufatti sottratti in epoca coloniale. È un primo passo, dice il critico d’arte camerunense, ma «senza un serio lavoro di riflessione e memoria in Africa» rischia di essere solo «esibizionismo occidentale»
Con linguaggio poetico e ironico, in “Al di là dell’estetica”, il premio Nobel Wole Soyinka svela e denuncia lo sforzo dogmatico - colonialistico o religioso - con cui si è cercato di eliminare le tradizioni artistiche africane
Dopo quanto ha raccontato a Report il critico d’arte è stato querelato da sindaco e giunta di Firenze con richiesta danni. Per reazione è nato un vasto movimento di solidarietà nei suoi confronti con tante voci provenienti dal mondo dei beni culturali e non solo
Il gesto di un attivista congolese in un museo parigino ha acceso un’ampia riflessione sulle responsabilità dell’Occidente rispetto al saccheggio coloniale. E intanto giovani artisti africani rileggono in modo critico il passato del Continente
Gli abissi di Tiepolo è il titolo della nuova serie di documentari dello storico dell’arte Tomaso Montanari dedicata all’ultimo grande artista italiano dell’età moderna, Giovan Battista Tiepolo. Su Rai 5 dal 27 novembre con la regia di Luca Criscenti, Montanari ripercorre la carriera di Tiepolo dagli esordi nell’entroterra veneto ai grandi affreschi di Würzburg e Madrid, la città in cui morì esattamente 250 anni fa. Lo fa seguendolo sul territorio, nelle ville vicentine come nei palazzi di Venezia e Milano, perché Tiepolo non è un artista da museo ma un grande frescante dei più eleganti saloni del Settecento europeo. Ecco un estratto del racconto di Montanari dalla prima puntata della serie