Dal primo maggio è iniziata la nuova era “reiwa” in Giappone. L’imperatore Akihito ha abdicato e gli è succeduto il figlio Naruhito. Una successione gioiosa. Ma non lo è la società, disgregata dalla crisi. Dove le persone scompaiono facendo perdere le proprie tracce
Sono nati tra il 1995 e il 2009, non hanno mai conosciuto la Cina di Mao e si muovono in una realtà altamente competitiva. Il digitale è il loro mondo, divorano contenuti multimediali e hanno inventato anche un nuovo linguaggio per aggirare i controlli della censura: la “lingua dei marziani”
In occasione della giornata mondiale dedicata alla libertà di stampa e di informazione il Gue/Ngl ha lanciato con questo post la proposta di un...
Nell’ultimo anno, a sud del Sahara, gruppi jihadisti, milizie etniche e operazioni antiterrorismo hanno provocato tra i civili migliaia di vittime e centinaia di migliaia di sfollati. Siamo stati lungo i confini del Niger, dove la crisi umanitaria e le tensioni aumentano ogni giorno
Proseguendo l’opera del governo Gentiloni, anche l’esecutivo giallonero autorizza la vendita di armi e strumentazioni militari ai regimi di Araba Saudita, Qatar, Egitto e Libia. E poco importa se vengono utilizzate per sterminare civili, come accade da quattro anni in Yemen
Come Matteotti, Gramsci e Allende, Palme - assassinato il 28 febbraio 1986 - è un esempio del valore della testimonianza. Non per un singolo atto eroico, ma per un impegno personale e politico di tutta una vita, senza mai l’arroganza e la superbia dei leader contemporanei
Vedere che Orban e Salvini parlano di nuova Europa davanti ad un muro di 600 chilometri fa veramente impressione: una pessima impressione. Salvini ha sostanzialmente...
Sono solo le "prime mosse" dopo il voto ma devo dire che le ipotesi che i socialisti avanzerebbero di un loro monocolore per il...
Nella consapevolezza di avere un calo, UP rivendica di aver contenuto una pur grave affermazione della destra e di far parte di un possibile blocco progressista che supera le tre destre ed è maggioranza relativa nel Paese (guarda il video della conferenza stampa)
Porre sullo stesso piano il presidente turco e il premier israeliano potrebbe apparire a prima vista una forzatura, un tentativo azzardato. Eppure anche alla luce delle recenti elezioni che hanno dovuto affrontare condividono molti aspetti in comune











