Ottenere vantaggi politici ed economici dall’epidemia di Covid-19, propalando fake news e ordinando test di farmaci fasulli su cavie umane ignare, incurante del rischio di produrre un genocidio. Sono alcune delle accuse contro il presidente del terzo Paese al mondo più colpito dalla pandemia
L’attacco alla scuola pubblica e al diritto costituzionale all’istruzione, che solo apre l’accesso all’ascensore sociale e riduce le disuguaglianze, si rinnova oggi attraverso quegli insegnanti che auspicano l’eliminazione delle prove scritte, tra cui il tema di italiano, dall’esame di maturità
Scrivere, affinché diventi un’espressione personale, necessita di un lungo periodo di apprendimento
Al Palazzo delle Esposizioni di Roma tre mostre invitano a leggere il timore per le pandemie nell’alveo delle tematiche scottanti del nostro tempo: crisi climatica, big data e frontiere della genetica. Cercando nelle robuste radici della storia dell’umanità la forza per riemergere
La produzione agroalimentare è tra i principali fattori di incremento del riscaldamento globale. Nei Paesi più sviluppati, il cambiamento radicale delle scelte e del comportamento alimentare dei consumatori può essere decisivo per vincere la sfida del millennio
La riduzione delle emissioni, la finanza climatica, l’abbandono del carbone e del petrolio, i paletti al metano e la regolamentazione del mercato dei crediti di carbonio. Sono le questioni chiave nell’agenda della Conferenza sul clima di Glasgow. Temi ormai ineludibili, per salvare il pianeta. E salvarci
Il modo in cui è affrontata la questione ambientale è la conseguenza di una concezione dell’economia all’insegna dello sfruttamento di ogni risorsa naturale e umana
La deforestazione è una delle principali cause dell’accumulo di gas serra in atmosfera e della perdita di biodiversità. Nel 2020, 12 milioni di ettari di foreste tropicali sono stati smantellati o degradati: una superficie grande quanto il Portogallo
Fuori dal mercato, dalla scienza e dalla storia. Palazzo Chigi punta ancora sul metano nonostante i costi delle rinnovabili stiano crollando. E in Italia nei prossimi anni potrebbero spuntare addirittura almeno cinque, se non dieci, nuove centrali turbogas
Qual è il vero motivo per cui il ministro si è scagliato contro il lavoro agile? La flessibilità va bene finché riduce salari e tutele, ma se permette una gestione più umana del tempo e oltretutto sposta i lavoratori (e quindi i consumi) dal Nord al Meridione, allora va stroncata













