Le attività umane hanno riscaldato il pianeta di un grado rispetto ai livelli preindustriali. Arrivare a due gradi sarebbe catastrofico: scioglimento dei ghiacciai, inondazioni, danni per la pesca e l’agricoltura. Urge una svolta. Che potrebbe creare un milione di posti di lavoro
Divisione in classi e diseguaglianze sociali, censura, ma anche cambiamenti vorticosi. Questa è la Cina di oggi raccontata dallo scrittore Yu Hua che preconizza con una battuta: «Tra 50 anni anche i giornali italiani saranno di proprietà cinese»
Il conflitto yemenita ha già causato oltre 10mila vittime e 13 milioni di persone rischiano la morte per fame. Ma la situazione in Somalia è così drammatica che, per i profughi dal Corno d’Africa, raggiungere l’altra costa del Mar Rosso ha rappresentato una possibilità. Ora in migliaia provano a tornare a casa
Nel 1980 Lorna Wing ha creato la diagnosi di “sindrome di Asperger”. Disancorando la nosografia dell’autismo dal contesto storico, sociale e politico in cui era nata. E all’interno del quale aveva trovato una sua, sia pure delirante, giustificazione
Lo storico Donald Sassoon invita a leggere i sovranismi di destra come un sintomo morboso che evoca le pagine più buie del passato. Di questo discute al Festival di letteratura italiana a Londra, mentre stanno per uscire due suoi nuovi libri, uno in Italia e l’altro in Gran Bretagna
Verso il referendum sul trasporto pubblico di Roma. L'allarme dell'urbanista Berdini edei comitati per il No: a fare gola sono i soldi del fondo nazionale trasporti, un affare per chi potrà comprimere salari, ritoccare tariffe e linee dei bus. È la storia del servizio di periferia della Capitale già in mano ai privati senza benefici per gli utenti
Eliminare la storia significa togliere a tutti noi le domande sui perché le cose sono andate e vanno in un certo modo per comprendere il nostro passato e il nostro presente.
Il Def taglia 100 milioni di euro per la scuola e Matteo Salvini vuole trasformare le aule in carceri videosorvegliate h24. Il tutto mentre gli edifici cadono a pezzi. La denuncia degli studenti è inequivocabile, ma manca a sinistra una sponda politica che raccolga le loro istanze
A giorni si aprirà una pessima pagina per la scuola pubblica italiana, per gli studenti e per gli insegnanti perché il Consiglio dei ministri approverà un disegno di legge che delegherà, su ventitré materie, la competenza alla Regione Veneto. La più importante delle quali è l’istruzione. Si tratta di un provvedimento eversivo e secessionista.
L’autonomia differenziata che parte dal Veneto leghista vuole smantellare il sistema scolastico nazionale, disegnando uno scenario in cui le regioni più ricche gestiscono direttamente insegnanti, piani di studio e concorsi. Mettendo a rischio la libertà d’insegnamento e il diritto al sapere












