Dal 1999 Denis Mukwege ha avuto in cura oltre 50mila donne vittime di stupro, creando un polo di assistenza e sostegno psicologico e legale. In virtù del suo impegno, in molti gli chiedono di convincere Kabila a dimettersi e di guidare un governo di transizione
È alto il rischio astensione nella regione sempre più sprofondata nella crisi, tra povertà in aumento, sanità e scuola abbandonate, e clan ancora potenti. La voce di chi si occupa di antimafia nei territori: «Basta continuare a votare i soliti, occorre una nuova politica per cambiare l’economia e portare lo sviluppo»
«Con i soldi si possono comperare molte cose. Ma non il tempo della vita, quello che occorre per soddisfare l’esigenza di realizzarsi come persone» dice Josè “Pepe” Mujica nell'intervista esclusiva a Left realizzata a Montevideo da Gabriela Pereyra. E indica una strada alla sinistra: «Anche di questo deve occuparsi un politico per definirsi tale»
Non ci rassegniamo. Abbiamo perso Speranza - inteso come Roberto, leader di Mdp - che ha sostanzialmente rinnegato la propria scelta di uscire dal...
Il segretario generale è pronto al suo secondo mandato di cinque anni alla guida del colosso asiatico. E punta a restituire alla Cina il ruolo di potenza globale. Ma dovrà fare i conti con le difficili sfide interne, economiche e non solo
La parola "integrazione" nasconde le trappola dell'assimilazione forzata. E quando i reati degli stranieri sono pochi invocano allarmati la “criminalità percepita".
In Occidente, l’incapacità di rapportarsi alle differenze non permea profondamente solo le società civili. è insita anche nella psichiatria organicista, costituendo uno dei principi ispiratori delle sue pratiche terapeutiche e istituzionali
L’East End, nella capitale britannica, è il teatro di uno scontro tra l’ente per lo sviluppo dell’ex quartiere olimpico e comitati di cittadini. La costruzione di un viadotto demolirebbe uno dei luoghi simbolo del “quartiere degli artisti”. Cambiandone definitivamente il volto
Gli interventi di riqualificazione delle città possono esacerbare o ridurre le disuguaglianze. Ormai, però, le dinamiche finanziarie hanno la priorità sulle scelte che possono migliorare la qualità urbana e con essa la qualità della vita dei cittadini
Secondo l’Onu i migranti a causa del riscaldamento globale sono 30 milioni. Ma lo status giuridico di rifugiato climatico non esiste. E gli Stati non vogliono considerare le migrazioni forzate come un problema di giustizia sociale. Da risolvere, per salvare vite umane