La strategia Usa per arginare l’influenza internazionale della Cina si basa sul soft power. Da qui il boicottaggio dei Giochi invernali con l’obiettivo di mettere in cattiva luce l’avversario a livello globale, “accusandolo” di violazione dei diritti civili degli Uiguri
A poche settimane dall’inaugurazione dei Giochi invernali di Pechino, il clima di attesa è ben diverso rispetto all’entusiasmo per l’edizione 'estiva' del 2008. Tra i cinesi c’è scarso interesse ad assistere agli eventi sportivi. E la stretta vigilanza anti-Covid fa sentire il suo peso. E poi c'è il boicottaggio diplomatico degli Usa, Australia, Nuova Zelanda, Canada e Gran Bretagna
Nell’anno appena passato, sembra che anche la Cina sia andata via. Anche solo durante il 2020, l’anno della pandemia che sarebbe originata proprio a Wuhan in Cina, forse per la storia dei primi pazienti Covid-19...
È il narratore di una Italia attraversata dalla crisi economica, dalla furia dei terremoti e dall’abbandono delle istituzioni. «Scrivo perché queste cose non si dimentichino», dice lo scrittore e giornalista marchigiano. Come ha fatto su Bertolaso nel libro “Nostro signore dell’emergenza”
Don’t look up è un’allegoria grottesca del capitalismo e della sua stupidità distruttiva. Mondo politico e sistema mediatico appaiono funzionali a un sistema che tenta di ricavare profitti anche dall’apocalisse. Questa divertente e angosciante commedia è un invito al rifiuto e all'azione
«L’estremismo di chi afferma che esista un unico dio condiziona ancora le società del nostro tempo» osserva Piergiorgio Odifreddi. Tuttavia, aggiunge, «la stragrande maggioranza delle persone segue una religione dominante per convenzione e non per convinzione»
Nella guerra fratricida tra opposte fazioni riguardo il vaccino ormai vige un "mors tua vita mea" che fa schifo da entrambe le parti, come dimostra la vicenda di "Mauro da Mantova", il no vax de La Zanzara morto di Covid
Purtroppo siamo pieni di "Zangrilli" che sanno bene come la cautela rischi di smussare la visibilità (nonostante sia d’obbligo per certi ruoli) e quindi dicono tutto e il contrario di tutto
Secondo il Rapporto sulla libertà di pensiero, il nostro Paese è al 40esimo posto in Europa
su 44. Pesano i sistematici privilegi su base religiosa a tutti i livelli: dall’istruzione, al prelievo fiscale, dai servizi sociali affidati a gruppi religiosi, alla piaga dell’obiezione di coscienza
Dal nuovo Rapporto
sulla libertà di pensiero
nel mondo realizzato da Humanists international emerge un quadro
inquietante sulle persecuzioni subite
dalle persone atee o agnostiche o che
non aderiscono al credo dominante
nel loro Paese. In Europa, insieme
alla Polonia, è l’Italia quella messa peggio













