Left è ateo

Lo abbiamo detto già molte volte ma lo voglio ribadire un’altra volta: Left ha una linea editoriale atea. Per noi non è una regola...
Sul lago di Ginevra, 200 anni fa, Mary Shelley appena diciottenne accetta la sfida letteraria di Lord Byron e scrive il mito di "Frankenstein, o il moderno Prometeo". Ecco perché questo fenomeno letterario attraversa intramontabile questi due secoli
Quando, in primavera, si andrà al voto, lo scontro tra i partiti verterà principalmente sulle questioni dell’immigrazione. In vista di una ossessiva campagna che...
La misoginia dei sauditi, nota anche per fornire la base ideologica ai fondamentalisti islamici, non impedisce loro di ottenere, con il sostegno degli Usa, un seggio nella Commissione sui diritti delle donne. Ecco il vero volto di Riad e dei suoi affari con l’Occidente: armi, aerei, navi da guerra.
Sono 42 i giovani uccisi nel 2017 da polizia o militari israeliani. La conta sale a 280 da ottobre 2015 quando iniziò quella che Israele e i media occidentali etichettarono come Intifada dei coltelli. Ma un’Intifada non lo è stata mai, la sollevazione del popolo non c’è mai stata
L’abbandono dello Stato sociale universalistico lascia campo aperto alle ultradestre e allontana i progressisti dalle urne. I risultati delle recenti amministrative in Emilia Romagna ne sono un esempio chiaro

Il verde e il nero

La città si è già svuotata. Il traffico scorre più regolare. Non ci sono più ingorghi, andare da una parte all’altra della città è...
Puntare su un turismo mirato a pochi capolavori è diseducativo, dice lo storico direttore degli Uffizi Antonio Natali, che si è sempre opposto alla riduzione delle opere d’arte a feticci. E per questo sgradito a Renzi e Franceschini che gli hanno preferito un manager
Nelle amministrazioni pubbliche si aggirano personaggi che sanno come muoversi per oliare autorizzazioni e appalti. Ma la denuncia, emersa nella Relazione annuale della Direzione nazionale antimafia, ha lasciato del tutto indifferenti politica e istituzioni
Il movimento e le tante tribù: le donne, gli operai, gli studenti, gli autonomi. Una frammentazione di linguaggi e di mondi. E quel vuoto profondo che si spalancò quando finì il sogno politico. Intervista allo storico torinese