Anna Falcone racconta a Left il contenuto dell'appello per “Un'alleanza popolare per la democrazia e l'uguaglianza” scritto insieme a Tomaso Montanari. Appuntamento a Roma il 18 giugno «per una sinistra unita, in un progetto condiviso e in una sola lista»
I comuni di Ventotene e Lampedusa alle urne l’11 giugno. Due isole legate al filo dell’Europa. Ma anche a Renzi che ci ha messo la faccia
Ci sono luoghi dove ancora si vive (e si muore) per degli ideali. La tragedia della giovane turca ci dice che la resistenza dei curdi non è solo la lotta di liberazione di un popolo, ma la lotta per dei valori universali. A partire dall’emancipazione della donna, vitale per quella del genere umano
Il matrimonio fra il segretario del Pd e leader di FI è cosa già fatta. È una boccata d’aria: «Aiuterà tanti adolescenti a vederci chiaro», dice Luciano Canfora. Il professore plaude anche allo sbarramento: «Così Fratoianni e Pisapia si rassegneranno a non avere il primato»
La risposta all'appello di Anna Falcone e Tomaso Montanari. «Io non escludo nessuno ma dei paletti programmatici ci vogliono, altrimenti gli italiani pensano ad un’accozzaglia», dice il leader di Mdp
Il 16 giugno, in un caldo pomeriggio dell’estate romana, si terrà in Piazza San Cosimato, nel cuore di Trastevere la presentazione del numero speciale...
Mediocri e deludenti, Pd, Forza Italia, M5s e Lega sono loghi (non luoghi) simbolici, strutturalmente quasi inesistenti, per dare visibilità ai loro leader e leaderini. Eppure si sentono legittimati a proporre le elezioni anticipate, smaniosi di sete di potere

La sinistra unita

Perché mai la sinistra non riesce ad essere unita? Gramsci lo aveva affermato con il titolo di un giornale, l’Unità. La grande aspirazione della sinistra,...
Tracce di diserbante scoperte nelle urine di donne in gravidanza che non vivono in zone agricole. Il glifosato può essere cancerogeno ed è presente nei cibi più comuni.La nuova inchiesta de Il Salvagente raccontata dal direttore del mensile
Dal ritorno di fiamma degli inglesi per il Labour di Corbyn, alle nostalgie europeiste della Scozia e dell’Irlanda, ai moniti di Bruxelles. Sono diverse le incognite che gravano sulle politiche dell’8 giugno volute fortemente dal primo ministro, Theresa May eppure, anche per i Conservatori, ad alto rischio